La progettazione didattica non si scrive: si compila

Come il Master Template di Dipartimento elimina la fatica d’autunno.

Ogni inizio d’anno porta con sé la stessa fatica: fine settimana interi passati a “scrivere” la progettazione disciplinare, cercando le parole giuste per descrivere obiettivi e metodologie che spesso sono già stabiliti a livello di Istituto. Se è capitato anche a te, sai quanta energia se ne va.

È energia che potremmo spendere meglio. La progettazione didattica non è un tema a piacere: è un documento tecnico.

Se le Indicazioni Nazionali e il Curricolo d’Istituto stabiliscono già cosa insegnare, il tuo compito non è inventare tutto da zero, ma calibrare su una classe specifica un contenitore già pronto.

Un modello condiviso per la parte che si ripete

Nel mio Dipartimento abbiamo deciso di non riscrivere ogni anno ciò che è già deciso. Abbiamo creato un Master Template unico su Google Drive: un solo documento, pronto all’uso, in cui tutta la parte formale è già scritta e approvata.

  • Il curricolo già pronto: conoscenze, abilità e competenze dell’intero anno di corso sono già inserite e ordinate. La parte disciplinare non va riscritta ogni anno.
  • Norme e tutele già scritte: le indicazioni per gli alunni con PEI o PDP, i criteri di verifica e i rimandi alle griglie di valutazione del PTOF sono già scritti e conformi alle delibere.
  • Spunte veloci: le fonti di rilevazione dei dati e gli strumenti digitali di base si scelgono con semplici caselle di spunta.

Il vantaggio si vede soprattutto quando le regole cambiano. Quest’anno sono entrate in vigore le nuove Indicazioni Nazionali: noi abbiamo aggiornato solo la tabella del curricolo, e tutto il resto del modello è rimasto uguale. Una modifica fatta una volta sola, per tutto il Dipartimento, invece di tante progettazioni da riscrivere una per una.

Dove vive la vera libertà d’insegnamento

Standardizzare la parte burocratica non significa ingabbiare chi insegna. Al contrario: standardizzare il contenitore serve a liberare il contenuto.

La libertà d’insegnamento non sta nel riscrivere le definizioni del Ministero, ma in due ambiti in cui esprimi la tua identità professionale:

  1. La scelta delle metodologie: il Master Template lascia tutto lo spazio alla tua impronta pedagogica. Scegliere le strategie didattiche, le modalità di recupero, le lezioni laboratoriali, le mappe o le attività interattive è il luogo in cui ogni insegnante esprime se stesso e il proprio stile.
  2. La calibrazione dei tempi: il programma viene distribuito nel tempo in modo esplicito, sulla base dell’analisi di partenza della classe. Possono essere blocchi bimestrali, mensili o quelli che ritieni più adatti alla tua disciplina.

E se la classe ha bisogno di più tempo? Ci si ferma, semplicemente. La progettazione indica la rotta di partenza; la didattica reale si fa sui bisogni dell’aula. Le eventuali deviazioni entreranno nel bilancio di fine anno.

Meno burocrazia, più equità

Lavorare con un Master Template di Dipartimento è un atto di rispetto verso il tempo e la professionalità di chi insegna.

Da un lato garantisce pari opportunità formative: tutti gli studenti dell’Istituto, in qualunque sezione, lavorano sulla stessa base di competenze.

Dall’altro restituisce a chi insegna la sua vera funzione: smettere di riscrivere documenti burocratici la domenica sera e dedicare quel tempo a progettare come insegnare, come appassionare la classe e come starle di fronte.

Se il tuo Dipartimento non ce l’ha ancora

Se stai per consegnare la progettazione di quest’anno, è il momento giusto per pensarci: la prossima volta potresti compilarla invece di scriverla. Bastano pochi passi:

  1. Proponilo alla prossima riunione di Dipartimento: l’idea è semplice, un modello unico per la parte che si ripete ogni anno.
  2. Mettete a confronto le progettazioni che avete già: vi accorgerete che molte parti si somigliano, e da lì nasce lo standard comune.
  3. Controllate le circolari: se la scuola ha indicato quali punti la progettazione deve contenere, quelli vanno inclusi per forza. Conviene partire da lì.

Inizia a riempire questo contenitore mentre io preparo il prossimo.

Buona organizzazione,
La Prof Organizer

Chi scrive

Insegno matematica e scienze alle medie e applico il professional organizing alla vita di classe. Qui condivido i miei contenitori: routine, flussi e strumenti pronti da riempire con la tua didattica, qualunque sia la tua materia. Leggi il manifesto

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